COMUNICATO STAMPA EVT N. 95: EUROPA VERDE TERRACINA CON IL CANDIDATO SINDACO GABRIELE SUBIACO ANTICIPA IL PROGRAMMA SU MOBILITA’ E PORTUALITA’ IN PREVISIONE DEI PROSSIMI INCONTRI DI CAMPAGNA ELETTORALE

IL CANDIDATO SINDACO DELLA LISTA DI EUROPA VERDE IN PROSSIMITA’ DI DUE EVENTI DI CAMPAGNA
ELETTORALE AL PORTO (DOMANI ALLE 17.30 AL BAR DEL MOLO) E ALLA VECCHIA STAZIONE DEL TRENO
CON IL COMITATO PENDOLARI DI TERRACINA (SABATO 6 MAGGIO ALLE 16 ALLA VECCHIA STAZIONE)
SPIEGA IL PROPRIO PROGRAMMA DI GOVERNO PER LA MOBILITA’ ED IN PARTICOLARE PER LE
INFRASTRUTTURE VIARIE, FERROVIARIE E PORTUALI RIBADENDO LE POSIZIONI CHE EUROPA VERDE
SOSTIENE DA ANNI SULLE DUE QUESTIONI CRUCIALI DEL TRENO E DEL PORTO.

Nel programma elettorale di governo di Europa Verde Terracina per le prossime Amministrative,
che verrà illustrato nei prossimi incontri della campagna elettorale (venerdì 5 ore 17 al Porto e
sabato 6 ore 16 alla vecchia Stazione con il comitato elettorale), ribadiamo, come facciamo da anni
in qualità di attiva forza di opposizione, l’assoluta necessità di un Piano complessivo della Mobilità,
uno strumento che consenta di mettere mano, al di là di quelli che sono gli interventi previsti e da
realizzare trovando le necessarie risorse dal PUMS, recentemente approvato dal Commissario
prefettizio, a tutta la mobilità cittadina prevedendo le esigenze di tutti gli utenti (cittadini, turisti,
anziani, giovani, lavoratori, studenti, pendolari, trasporto merci), considerando tutte le modalità di
spostamento (auto, moto, bici, a piedi, traghetti, taxi, navette, bus turistici, camper), le
infrastrutture stradali e di servizio esistenti, e quelle necessarie, gli snodi di trasporto principali
(porto, polo trasporti, hub Terracina-MSB).
Il fatto che sia stato adottato di recente, con delibera commissariale N.42 del 18.4.2023, il PUMS
(Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), moderno strumento di pianificazione della mobilità
sostenibile, richiesto dall’Europa, con investimenti sulla carta di 133 milioni di € in 10 anni con
interventi come: rete di piste ciclabili, ztl, zone 10/20/30, strade scolastiche, parcheggi di
interscambio e parcheggi cittadini, nuove aree pedonali, piazze e marciapiedi sicuri, servizi di car e
bike sharing è sicuramente un fatto importante ma è altrettanto importante creare un Ufficio di
Scopo per la ricerca di fondi e la progettazione finanziata per poter accedere ai molti finanziamenti
regionali, nazionali ed europei che vengono banditi sul tema della mobilità nuova visto che i fondi
del PNRR prevedono risorse per 600 milioni di euro nel periodo 2021-2026 per le ciclovie urbane e
turistiche.
Noi di Europa Verde Terracina abbiamo una visione chiara delle modalità di spostamento delle
persone e delle merci sul nostro territorio, e abbiamo l’obiettivo di garantire una mobilità cittadina
efficiente, sicura, economica e rispettosa della salute e dell’ambiente e vogliamo da subito
attivarci per promuovere una moderna mobilità intermodale, ispirata all’economia circolare e
sostenibile nonché alla riduzione del flusso veicolare, puntando sul trasporto pubblico locale non

inquinante e preferibilmente gratuito visto lo scarsissimo utilizzo che deve essere incrementato,
con corsie dedicate e su un trasporto extraurbano su ferro.
In particolare, in tema di infrastrutture ferroviarie, riteniamo che sia necessario, dopo 11 anni,
affrontare con decisione e chiarezza la questione treno a Terracina definendo requisiti, progetto,
risorse economiche complessive e tempi sia per la messa in sicurezza di tutto il fronte franoso
esteso che include la dorsale del Monte Cucca e di Punta Leano, (con lavori iniziati e subito sospesi
a Monte Cucca), che per la rimessa in esercizio della tratta ferroviaria in modo da poter arrivare ad
una decisione finale entro e non oltre il 2023 da parte delle Regione, RFI e Trenitalia. E’ di assoluta
urgenza attivare da subito un tavolo permanente in Regione e pretendere da subito impegni seri e
date certe sul ripristino della ferrovia o valide alternative di trasporto, come ad esempio la
possibilità in alternativa di realizzare una metropolitana leggera per collegare Terracina, Sabaudia
e San Felice Circeo con il nodo Priverno-Fossanova della linea ferroviaria fl7 o aumentare le
navette ecologiche da e per la Stazione MSB- Terracina Mare, anche alla luce della, pare
imminente, fermata intercity a MSB che in 45 minuti ci porterebbe a Roma e Napoli.
Come pure di assoluta urgenza, e centrale e determinante nella nostra proposta di governo, è la
questione Porto di Terracina, da decenni un’area in attesa di sistemazione ma che nel frattempo
versa in uno stato di assoluto degrado con immobili ormai fatiscenti, l'assenza dei servizi di base
minimi (bagni, illuminazione, collegamenti efficienti con la linea ferroviaria fl7 Roma-Napoli,
servizio taxi, servizi informativi per i turisti, raccolta dei rifiuti per la nautica da diporto), l’annoso e
non risolto problema dell’insabbiamento e una serie di situazioni al contorno incancrenite e
“singolari” (l’area camper “selvaggia”, le giostre estive – solo da alcuni anni rimosse!-, il
parcheggio lunga sosta con servizi fantasma mal pubblicizzati e privo di pensiline per
ombreggiamento, il mancato prolungamento della pista ciclabile, l’Area del Molo devastata da
rifiuti), veramente una vetrina poco decorosa per una città che ospita più di centomila turisti in
transito durante l'estate verso le isole pontine e che dovrebbe invece porsi il problema di come
servirli al meglio anche per convincere una quota di quei turisti a soggiornare nella nostra Città
con una adeguata offerta turistica e servizi all’altezza.
Il porto è una importante risorsa economica e di sviluppo sostenibile, come dimostra la crescente
domanda di posti barca per la nautica da diporto o le potenzialità delle cosiddette “autostrade del
mare“ e delle “metropolitane del mare” (incluse nella pianificazione strategica regionale per
assicurare il trasporto veloce misto passeggeri/merci con una rete di linee marittime che collegano
regolarmente – in modo permanente o stagionale – le diverse località portuali regionali ed
interregionali) con la conseguente diminuzione della movimentazione su gomma delle merci e dei
passeggeri e con un positivo ritorno sull’ambiente e sui costi di trasporto.
E’ necessario puntare allora su Piano di Assetto Integrato per la Riqualificazione di tutta la zona
portuale di Terracina, in linea con le indicazioni fornite dai piani Regionali, la relativa Valutazione
Ambientale Strategica-VAS ed i successivi Piani Urbanistici Attuativi comunali. Un Piano che deve
ridisegnare le esigenze specifiche dei tre utilizzi attuali del porto di Terracina: trasporto passeggeri
da e per le isole pontine, nautica da diporto, attività di pesca; prevedendo almeno gli interventi
necessari per l’adeguamento della capacità ricettiva per la nautica da diporto (porto turistico di
Terracina e approdi turistici di Badino e Foce Sisto), la realizzazione della stazione marittima e di
una struttura di parcheggio in loco o decentrata ma velocemente collegata con il Porto. Il Piano
Regolatore Portuale, in fase di approvazione e sul quale, inviammo a fine 2021 in Regione Lazio le
nostre osservazioni su Valutazione Ambientale Strategica-VAS, conservazione delle aree verdi e

sviluppo in chiave sostenibile dell’area portuale, coglie solo alcune di queste esigenze che
meriterebbero una più accurata e precisa considerazione oltre che di risorse adeguate.
“Sono passati alcuni decenni dall’ultima opera importante in tema di mobilità a Terracina, la
tangenziale della città realizzata con la galleria a doppio fornice sotto Monte Giove di 2700 metri
di lunghezza, e forse è il momento di tornare a parlare di mobilità e di infrastrutture per la mobilità
a Terracina e farlo proprio in occasione dell’elaborazione dei progetti strategici necessari per
l’implementazione del PNRR. Viene da chiedersi quali opere ed interventi, degni di nota, siano stati
programmati e realizzati dalle precedenti Amministrazioni di Terracina in questi anni, quali
proposte della maggioranza e quali della opposizione, e cosa sia stato effettivamente pianificato,
progettato e portato a termine da chi oggi, dopo anni di cattiva amministrazione, ha la faccia tosta
di candidarsi come se nulla fosse successo. E’ necessario allora porre fine a questa incapacità
programmatica ed operativa che purtroppo interessa e impatta in modo negativo non solo sulla
mobilità ma su molti altri settori vitali della Città. Non abbiamo bisogno di grandi opere, come
faraoniche autostrade a pedaggio o inquinanti aeroporti provinciali, abbiamo bisogno di opere utili
e realizzate con criterio, molte delle quali sono oramai necessarie ed improcrastinabili. Abbiamo
bisogno di cura e manutenzione del territorio e delle infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali
esistenti, abbiamo bisogno di investire su interventi infrastrutturali puntuali, su un trasporto
pubblico pulito, sulla conversione elettrica del trasporto privato, su servizi di mobilità efficienti,
confortevoli ed ecologici. Adottando politiche e strategie coerenti con gli obiettivi principali indicati
dall’Europa sulla mobilità: migliorare la qualità della vita per i cittadini europei; ridurre l’impatto
ambientale causato dalle emissioni; contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico
in Europa mediante carburanti alternativi; rendere le Regioni europee più competitive. Abbiamo
bisogno di un Piano della Mobilità che sia completo, efficace e realizzabile. E’ chiaro che il tema dei
finanziamenti in tutte le sue articolazioni risulta cruciale, esaminando quali schemi di
finanziamento verranno proposti, cogliendo le opportunità offerte dal PNRR, verificando i bandi e
le misure disponibili ed utilizzabili per finanziare le opere anche in un contesto di partenariato
pubblico-privato”. Dichiara Gabriele Subiaco co-portavoce di Europa Verde Terracina e candidato
sindaco della lista Europa Verde Terracina.